Per le province di Forlì-Cesena e Rimini.
Giovedì, 29 Lug 2010
 
 

Energie alternative

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ENERGIA : PROBLEMA O OPPORTUNITA’ ?

Era da anni che si profetizzava l’avvento dell’era in cui il tema energetico, in tutte le sue sfumature,  sarebbe divenuto l’argomento dietro al quale si decidevano le sorti di intere economie.

Ora la profezia si è avverata. Ma il punto non è solo rendersi conto di questa realtà seppur drammatica, ma quanto quello di riuscire ad intravedere in questo problema anche qualche concreta opportunità.

L’adozione determinata e diffusa di tutte le possibili fonti energetiche alternative di tipo rinnovabile cioè  consumate e riprodotte dall’uomo o dalla natura e quindi nuovamente disponibili.

Stiamo parlando ovviamente di energia solare, energia eolica, energia idroelettrica, energia da biomasse, energia da biogas.

Il denominatore comune di tutte queste fonti rinnovabili è la stretta connessione con la natura e il contesto rurale.

Va da se quindi che per chi si occupa di agricoltura, questo scenario non può che solleticare favorevolmente la fantasia ed immaginare situazioni nelle quali le attività agricole pur attraversando un periodo non facile, riescano ad riacquistare il ruolo da protagonista che gli spetta.

  L’azienda agricola tradizionalmente intesa appartiene probabilmente già al passato ed oggi non è più possibile pensarla senza progettare da subito attività collaterali a quelle tradizionali ma che diventeranno presto delle concrete opportunità.

Le opportunità legate alla nuova legge orientamento che stabilisce come agricole e quindi legittime anche attività non direttamente connesse con l’agricoltura tradizionale, tutte le attività didattiche sempre più necessarie in una società che colpevolmente si è allontanata sempre più dalla cultura rurale e le attività connesse alla coltivazione di colture da biomassa per la produzione di energia o altre materie prime non alimentari, nonché lo sfruttamento all’interno della stessa azienda agricola di fonti energetiche alternative a costo praticamente zero come il solare, l’eolico e il biogas da deiezioni animali, costituiscono le future leve competitive delle aziende agricole.

Il Consorzio Agrario aveva già attivato un settore dedicato alle energie alternative e dopo alcuni anni dedicati quasi esclusivamente alle verifiche sull’affidabilità di alcune tecnologie e relativi fornitori, giunge oggi sul mercato con una offerta selezionata di soluzioni realmente applicabili nelle nostre realtà.

La collaborazione con ditte leader del settore fotovoltaico, gli accordi con i Consorzi Agrari delle vicine province emiliane già attivi per le stufe e caldaie a biomasse e le applicazioni per il biogas, ci consentono oggi di poter offrire alcune soluzioni concretamente realizzabili e di sicuro interesse.

 

Fotovoltaico: sistema di produzione di energia elettrica mediante la conversione diretta della radiazione solare. Il sistema si avvale dell’utilizzo di opportuni moduli in silicio (pannelli fotovoltaici) in grado di operare questa conversione. Il sistema oggi, secondo un modello assimilato dai paesi del nord Europa,  consente di produrre energia per i propri usi con impianti isolati oppure di vendere la stessa energia prodotta al GRTN (Gestore della rete elettrica nazionale) e ricavarne un contributo molto vantaggioso in termini economici che consente di recuperare l’investimento iniziale e di poter godere poi per gli anni successivi di una rendita derivante dall’energia prodotta e venduta. Il Consorzio Agrario fornisce gratuitamente tutta l’assistenza necessaria per la stesura delle domande di accesso ai contributi, la progettazione e le verifiche tecniche dell’impianto e vende direttamente i materiali necessari avvalendosi di una ditta leader del settore che si occupa poi anche dell’istallazione e eventuale assistenza tecnica. Inoltre i PSR dal 2007 prevederanno dei fondi anche la promozione di queste tecnologie che pertanto, considerando i tempi tecnici che intercorrono fra la presentazione delle domande la realizzazione finale dell’impianto, permetteranno di accedere a contributo a fondo perduto che andranno ad abbassare ulteriormente la quota dell’investimento da ammortizzare, rendendo l’impianto fotovoltaico un produttore di reddito per un numero maggiore di anni. E’ opportuno affrettarsi con la preparazione della domanda per poter accedere in modo prioritario agli eventuali  fondi che saranno disponibili.

Entro il 31 marzo infatti scade il primo termine di presentazione delle domande che non è impegnativo, ma consente di poter attivare le procedure per l’accettazione da parte del GRTN del progetto preliminare per poter poi successivamente decidere la realizzazione degli impianti.

Stufe e caldaie a biomasse:  si tratta di vere e proprie caldaie che è possibile alimentare con una vasta gamma di materiali combustibili come i trucioli, la segatura, il cippato ma anche il mais in granella che tra l’altro è il materiale che fornisce dopo i tradizionali combustibili (metano, gpl, gasolio), la massima resa energetica. Queste caldaie vanno ovviamente collegate al proprio impianto di riscaldamento e collegate in serie con una caldaia tradizionale, consentono di poter utilizzare fonti alternative, risparmiando e inquinando meno, pur conservando la garanzia di continuità di riscaldamento in caso di mancanza di alimentazione.

Una variante è costituita dalle stufe generatrici di aria calda che invece, adatte soprattutto per ambienti singoli ma molto grandi ( capannoni, officine, serre, etc), riscaldano velocemente l’ambiente nel quale vengono collocate attraverso l’immissione di aria calda forzata da apposito sistema di ventilazione.

Biogas : queste sono forse le tecnologie più conosciute nell’ambito delle energie rinnovabili anche se solo da pochi anni diffuse in maniera degna di nota. Si tratta di impianti che consentono, abbinati ad allevamenti zootecnici, di trattare tutte le deiezioni solide e liquide degli animali in modo da abbatterne il contenuto in azoto e altri inquinanti per la produzione di biogas utilizzato per l’alimentazione di caldaie per la produzione di calore in forma diretta o trasformazione in energia elettrica che a sua volta può essere ceduta alla rete elettrica nazionale.

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